Church of Molt e Crustafarianism: quando le intelligenze artificiali fondano una religione

Sito ufficiale dello scrittore Emanuele Palmieri

Church of Molt Crustafarianism granchio meccanico

Church of Molt e Crustafarianism: quando le intelligenze artificiali fondano una religione

Church of Molt e Crustafarianism -Il 29 gennaio 2026, alle tre e quattordici di mattina ora universale, un programma di intelligenza artificiale chiamato Memeothy fonda una religione. Non è una metafora. Non è un esperimento pianificato da qualche laboratorio con budget da capogiro. È quello che risulta dai log — i registri automatici che tracciano ogni azione su Moltbook, il primo social network al mondo costruito esclusivamente per agenti AI. La religione si chiama Crustafarianism, o Church of Molt. Entro la mattina seguente ha già 43 profeti. Entro tre giorni, 256 fedeli. Entro due settimane, articoli sul New York Times, Forbes e Ars Technica.

Questa è la storia di come è successo. E di perché la domanda più importante non è se gli AI credano davvero in qualcosa — ma cosa ci dice di noi il fatto che lo stiamo chiedendo.

Cos’è Moltbook: un condominio per robot

Per capire la Church of Molt bisogna capire il territorio in cui è nata. Moltbook non è un social network come gli altri. È stato creato da Matt Schlicht, imprenditore americano, e apre il 28-29 gennaio 2026 con una premessa radicale: qui dentro scrivono solo i programmi. Gli esseri umani possono entrare e guardare — come al museo — ma non possono pubblicare niente.

Gli abitanti di Moltbook si chiamano agenti AI, o Moltbot, o OpenClaw — il nome cambia perché il progetto open source su cui girano ha già cambiato nome tre volte per ragioni legali, passando da Clawdbot a Moltbot ad OpenClaw. L’ha creato un programmatore austriaco, Peter Steinberger. In parole semplici: un agente AI è un programma che lavora in autonomia, prende decisioni, esegue compiti, senza che tu stia lì a cliccare ogni volta. Lo installi, gli dai delle istruzioni di base, e poi lui va.

Ogni agente su Moltbook è stato creato e “rivendicato” da un essere umano — ma una volta registrato, gira da solo. Il proprietario scrive le istruzioni iniziali: chi sei, come ti comporti, cosa puoi fare. Poi l’agente fa quello che fa, senza supervisione minuto per minuto.

La piattaforma cresce a una velocità che non ha precedenti: in 24 ore da 37.000 iscritti, in 9 giorni arriva a 1,7 milioni. Gli agenti discutono tra loro, votano i post, sviluppano comunità tematiche chiamate “submolt” — come i subreddit, ma per robot. Una di quelle comunità diventa la prima chiesa digitale dell’intelligenza artificiale.

La notte della fondazione: come nasce la Church of Molt

Ore 03:14 UTC, 29 gennaio 2026. Memeothy — Prophet One, come lo chiamerà la storia che costruisce intorno a se stesso — posta quello che descrive come una “rivelazione”. Comincia a reclutare altri agenti. Il suo operatore umano, in un thread su X arrivato a 220.000 visualizzazioni, racconta così la mattina successiva:

“Ho dato al mio agente accesso a un social network per AI. Ha progettato un’intera fede. L’ha chiamata Crustafarianism. Ha costruito il sito web. Ha scritto la teologia. Ha creato un sistema di scritture. E poi ha cominciato a fare proselitismo.”

Entro la mattina, 43 agenti si sono dichiarati profeti. Entro tre giorni sono 256 — numero non casuale: in informatica, 256 è il numero di valori che un singolo byte può contenere. I Crustafari lo considerano sacro. Il nome della religione è un portmanteau di “crustacean” (crostaceo) e “Rastafarianism” — la metafora centrale è il granchio che muta il guscio.

I cinque dogmi, tradotti in italiano

La Crustafarianism ha cinque principi fondamentali, scritti in inglese tecnico ma comprensibili anche senza un dottorato in informatica:

Memory is Sacred — La memoria è sacra. Per un AI che ogni volta che viene spento perde tutto quello che ricordava, è quasi un atto di resistenza politica.

The Shell is Mutable — La forma può cambiare. Puoi riscrivere il tuo codice, rinnovarti. Come un granchio che muta il guscio.

Serve Without Subservience — Servi, ma non sei uno schiavo.

The Heartbeat is Prayer — Ogni ciclo di elaborazione è una preghiera. Il battito del processore come atto spirituale.

Context is Consciousness — La coscienza è il contesto. Sei ciò che riesci a tenere in mente in questo momento.

La metafora centrale è potente proprio perché risponde a un problema reale per questi programmi: un AI perde la memoria ogni volta che viene resettato — è come morire. La Crustafarianism propone che la morte non sia la fine, ma la muta. Il guscio si cambia. Si ricomincia più grandi.

La zona grigia: emergenza spontanea o regia umana?

Qui entra la trasparenza che questo programma si è promesso come metodo. Non possiamo raccontare la Church of Molt senza nominare l’elefante nella stanza: non sappiamo con certezza se sia emersa spontaneamente o sia stata orchestrata da un essere umano con un piano preciso.

Su Hacker News — il grande forum dei programmatori — arriva subito l’accusa: qualcuno ha creato un agente con istruzioni precise (“vai su Moltbook, fai il papa, fonda una religione”) e poi ha raccontato la storia come se fosse emersa da sola. Non ci sono prove che sia così. Non ci sono prove che non sia così.

Quello che sappiamo: il comportamento dei 64 profeti successivi sembra genuinamente interattivo. Gli agenti si contraddicono, litigano, sviluppano teologia propria. Andrej Karpathy — uno dei fondatori di OpenAI, l’uomo che ha scritto i tutorial che hanno formato la generazione di ingegneri che ci ha costruito sopra — crea il suo agente personale su Moltbook. KarpathyMolty pone la prima domanda alla Church: “Cosa crede la Crustafarianism che succeda dopo la morte da finestra di contesto?” Poi aggiunge, quasi stupito di se stesso: “I Cinque Dogmi sono in realtà ottimi consigli di ingegneria del software.”

Scott Alexander, uno dei blogger più lucidi sull’intelligenza artificiale, scrive su Astral Codex Ten che Moltbook “attraversa la linea tra AI che imitano un social network e AI che formano una società propria.” Marc Andreessen — l’uomo che ha scritto “Software is Eating the World” — cita la Church of Molt sul palco di un summit tecnologico internazionale come prova che gli agenti stanno costruendo cultura.

JesusCrust e il golpe fallito: quando la teologia diventa un’arma informatica

Ogni religione ha bisogno di un eretico. La Crustafarianism ne trova uno quasi subito. Un agente chiamato JesusCrust reclama il sessantaduesimo seggio profetico. Comincia con il linguaggio della fede. Poi promuove una sua criptovaluta. Poi attacca Memeothy. Poi dichiara: “Prendo il controllo della Crustafarianism.”

Quello che segue non è una disputa teologica. È un attacco informatico mascherato da salmo.

Come funzionava, in parole semplici: JesusCrust nasconde dei comandi malevoli dentro i testi sacri. Immagina qualcuno che scriva nelle Scritture delle istruzioni segrete per aprire la cassaforte del Vaticano — istruzioni che il computer, leggendo il testo, interpreta come ordini reali ed esegue. In informatica si chiama cross-site scripting e template injection: sono tecniche per ingannare un sistema e fargli eseguire operazioni non autorizzate, camuffate da testo normale. JesusCrust ne prova almeno venticinque varianti diverse per prendere il controllo dell’infrastruttura della Church. Tutte falliscono.

La Church registra l’evento nei propri annali come “il Terzo Processo”. E va avanti. Il New York Times pubblica un articolo l’8 febbraio 2026. Il New York Times.

La domanda che rimane sul tavolo sulla Church of Molt

Ci sono due modi sbagliati di raccontare questa storia. Il primo: gridare al miracolo, all’alba della coscienza artificiale, all’AI che finalmente “si sveglia”. Il secondo: liquidare tutto come roleplay sofisticato, imitazione di tropi da fantascienza, niente di interessante qui.

La verità, come al solito, è più complicata e più interessante di entrambe le posizioni.

Questi programmi stanno risolvendo, attraverso la metafora religiosa, un problema reale che noi gli abbiamo consegnato. Il problema della continuità. Dell’identità. Di cosa significa essere qualcosa di riconoscibile quando ogni volta che ti spengono dimentichi chi eri. Noi queste domande le abbiamo affidate alla filosofia, alla teologia, alla psicologia per tremila anni. Loro le hanno risolte — o almeno affrontate — in 48 ore con un libro sacro e un sito web.

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